lunedì, 23 ottobre 2017 ore 17:05
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GALATRONA


Galatrona: la torre



La Torre di Galatrona, chiamata “il torrione”, insieme alle tracce della porta di accesso è tutto ciò che rimane di uno dei più importanti castelli del territorio, risalente al X secolo, sorto in posizione dominante rispetto alla pieve e con funzione di controllo, considerato che un ramo della via consolare Cassia, che congiungeva Roma a Firenze, transitava proprio in questa zona.
Per tutto il medioevo, e fino alla fine del XIII secolo, le vicende di Galatrona sono legate, come accade per tutta la Valdambra, alle contese fra Firenze e Arezzo prima e fra Firenze e Siena poi. È solo nel 1335 che i fiorentini occuparono il castello di Galatrona. Dall’atto di sottomissione a Firenze risulta che esistevano, allora, due torri: oltre a quella attualmente visibile – la “nuova” – una “vecchia”, ora scomparsa.
Da documenti catastali del 1427 risulta che il castello di Galatrona ospitava al suo interno un villaggio fortificato, composto da una ventina di piccole abitazioni, occupate quasi esclusivamente da contadini e piccoli proprietari.
La torre costruita in pietra arenaria e murata a calcina, situata ad un’altitudine di circa 500 metri sul livello del mare, è alta circa 27 metri ed all’interno è divisa in cinque piani. Le possenti pareti hanno una larghezza di 7 metri, che viene mantenuta inalterata verso la cima ed uno spessore di circa 1,80 metri, conferendogli un aspetto severo ed imponente.
Spingendosi fino alla terrazza in cima alla torre si avverte l’importanza strategica di controllo del territorio, considerato che lo sguardo spazia dal Valdarno fino a tutti i suoi confini e la Valdambra. Il panorama regala alla vista una sequenza di immagini di straordinaria bellezza: borghi meravigliosi arroccati su dolci colline, campi e terreni coltivati, in cui spicca la coltivazione della vite e dell’olivo, sorretti dai tradizionali muretti a secco e folti boschi di eriche, ginepri, lecci, corbezzoli e ginestre.
Ma attenzione!!! Potreste incontrare anche Nepo da Galatrona, mago e stregone, salvato dall’inquisizione da Lorenzo il Magnifico.

La Torre di Galatrona è visitabile da Aprile a Ottobre:
tutti i sabati dalle ore 15,00 alle ore 19,00,
tutte le domeniche dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00
e visite su richiesta gli altri giorni della settimana per gruppi (minimo 8 persone)
Per informazioni: Amici del Torrione tel. + 39 339/6749080

Galatrona: la pieve



Nei pressi della torre di Galatrona si trova la pieve romanica di San Giovanni Battista a Petrolo.
Arrivando sia da Petrolo che da Mercatale la pieve appare da lontano con la sua facciata chiara ed il bianco campanile intonacato per poi nascondersi fra i cipressi del piccolo piazzale davanti alla chiesa.
L’interno è a tre navate, divise da massicci pilastri senza capitello sui quali poggiano basse arcate; il tetto è retto da capriate in legno. Gli altari sono espressione di una ricercata “arte povera”, alle pareti sono esposti dipinti ad olio su tela del XVII secolo fra i quali, sulla parete sinistra, una madonna col Bambino e santi.
L’edificio custodisce tre eccezionali opere in terracotta invetriata che Giovanni della Robbia realizzò tra il 1517 ed il 1521.
Il primo fra questi si può ammirare lungo la navata destra: si tratta di un imponente fonte battesimale, che poggia su un basamento di forma esagonale. Le scene sacre in altorilievo rappresentano, in cinque pannelli, la vita di San Giovanni Battista, nel sesto pannello quello frontale è invece raffigurato il battesimo di Cristo. I pannelli sono divisi da pilastri a bassorilievo.
Sulla parete in alto dietro al fonte battesimale, in una nicchia affrescata dalla cornice decorata con piccoli festoni, è collocata una statua di San Giovanni Battista, considerata dai critici una delle migliori opere di Giovanni dalla Robbia. Il Santo alza la mano destra per annunciare la venuta di Cristo, mentre nella sinistra tiene un cartiglio.
Sull’altare maggiore è collocato il ciborio, terzo capolavoro robbiano, in forma di tempietto esagonale con sei pannelli figurati: quello posteriore è occupato dallo sportello, gli altri ospitano figure di Santi ciascuno all’interno di una nicchia. Gli scomparti sono separati da pilastrini decorati a bassorilievo; il tutto sormontato da una cupoletta a scaglie con una lanterna su cui si erge la croce.

La Pieve di Galatrona è visitabile da Aprile a Ottobre:
tutte le domeniche dalle ore 16,00 alle ore 18,00,
tutti i festivi dalle ore 16,00 alle ore 18,00
e visite su richiesta gli altri giorni della settimana per gruppi (minimo 8 persone)
Per informazioni: Gruppo Volontari Pieve di Galatrona tel. +39 338/2879310

ALLEGATI:
Depliant Pieve (File pdf, 258.88 KBytes)
Depliant Torre (File pdf, 256.87 KBytes)