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SABATO 25 SETTEMBRE 2010
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CIRCOLI PRIVATI
Descrizione:
• T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18 Giugno 1931 n.773, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;
• Regolamento di attuazione del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 6 Maggio 1940 n.635;
• L.R. 7 Febbraio 2005 n.28, Codice del Commercio. Testo Unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti.
• Circolare M.I.C.A. n.190695 del 24/06/1993;
• DPR 04/04/2001 n.235, regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte dei circoli privati;
• Circolare Ministero degli Interni n.8374 del 30/04/1996, circoli privati.
Modalità di richiesta e di erogazione:
Denuncia d’inizio attività (2 copie entrambe con firma originale) in cui il Presidente dichiara:
a) l’ente nazionale cui il circolo aderisce;
b) il tipo di somministrazione;
c) l’ubicazione e la superficie dei locali;
d) che il locale è conforme alle norme edilizie, igienico-sanitarie e ai criteri di sicurezza ed in particolare di essere in possesso delle prescritte autorizzazioni in materia;
e) che il circolo non esercita attività lucrativa ai sensi dell’art.111 comma 3,4bis e 4quinquies del T.U. delle imposte sui redditi;
- copia documento d’identità del richiedente;
- planimetria del locale con indicazione della sala somministrazione:
- relazione sull’impatto acustico e copia versamento all’arpat;
- atto costitutivo e statuto registrato;
- attestato di affiliazione ad enti od associazioni a carattere nazionale con finalità assistenziali riconosciute dal ministero dell’interno;
- copia notifica sanitaria.
N.B. Se il circolo non rispetta le previsioni del testo unico sui redditi (art.111 comma 3,4-bis e 4-quinquies), il legale rappresentante o il delegato deve essere iscritto al REC e non beneficia del meccanismo semplificato della DIA, ma soggiace ai criteri qualitativi per la somministrazione di alimenti e bevande.
Somministrazione:
La somministrazione deve costituire attività complementare a quella ricreativa, culturale-sociale principale
Se la somministrazione è gestita dal Presidente del circolo non è necessaria l’iscrizione al REC
Se è affidata in gestione a terzi sono necessari:
- copia documento d’identità del gestore e visura camerale da cui risulti l’iscrizione al REC
- se trattasi di una società anche atto costitutivo della stessa
La sola somministrazione non deve avere accesso dalla pubblica via
La somministrazione è riservata ai soci, per soci si intende anche quelli aderenti a circoli facenti capo alla stessa organizzazione nazionale.
Gli addetti alla manipolazione devono avere il tesserino sanitario.
Statuto:
Il D.P.R. n.235/2001 richiama il T.U. delle imposte sui redditi (D.P.R. n.917/1986) al fine di risolvere a livello di imposizione fiscale l’assenza di finalità di lucro.
In conformità a quanto detto lo statuto del circolo privato deve contenere espressamente le seguenti clausole:
a) divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
b) obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;
d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, secondo comma, del codice civile, sovranità dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1° gennaio 1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell'articolo 2532, ultimo comma, del codice civile e sempreché le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;
f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.
Soci:
Il circolo è obbligato a tenere un elenco dei soci aggiornato. Il numero minimo degli iscritti è di 100.
Nel caso sia richiesta la somministrazione è necessario esibire un elenco di almeno 100 soci
E’ fatto assoluto divieto di rilasciare la tessera sociale nell’immediatezza della domanda. Per partecipare alla vita sociale è necessaria delibera favorevole del consiglio.
Locali:
Il locale può avere qualunque destinazione d'uso urbanistico.
Non deve esserci accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici (requisiti di sorvegliabilità D.M.564/1992).
All’esterno non possono essere messi cartelli, manifesti o altro che pubblicizzi l’attività di somministrazione.
Intrattenimenti danzanti:
Per gli spettacoli riservati ai soci non è necessaria alcuna comunicazione, è obbligatorio comunque il nulla-osta SIAE e quando la capienza supera le 100 unità il certificato antincendio e fermo il rispetto dei limiti di rumorosità di legge. Possono parteciparvi solo i soci che abbiano acquisito tale qualità da almeno 60 giorni.
Sono consentiti gli spettacoli destinati anche ai non soci ma occorre l’autorizzazione ex art.69 tulps (68 tulps se avviene al di fuori della sede sociale), nulla-osta SIAE, certificato antincendio se capienza supera le 100 unità, se supera le 200 anche l’agibilità della Commissione provinciale di vigilanza. Soci ed invitati non possono comunque superare le 500 unità. Non possono essere fatte più di 4 manifestazioni all’anno( d.p.c.m.16.09.1999 n.504 e circolare minifinanze n.165 del 07.09.2000). In materia di inquinamento acustico, per le manifestazioni all’aperto è necessaria l’acquisizione del parere o dell’eventuale autorizzazione in deroga dell’Ufficio Attività Produttive.
Giochi leciti, biliardo e carte:
Denuncia inizio attività 2 copie entrambe con firma originale
Richiesta Tabella giochi proibiti
Gli apparecchi cha appartengono alle tipologie di cui all'art. 110 comma 6 possono essere installate solo nella sala di somministrazione. Le altre tipologie di apparecchi solo se posti fuori dalla sala di somministrazione non necessitano di autorizzazione e devono comunque possedere il nullaosta dei monopoli di stato. Non è necessaria una sala separata per il gioco delle carte. Tutti i giochi sono vietati ai minori di anni 14 ad eccezione degli apparecchi che consentono vincite in denaro vietati ai minori di anni 18.
Impatto acustico:
Se al momento della denuncia inizio attività per la somministrazione si presenta denuncia anche per l’installazione dei giochi si invita il tecnico abilitato a redigere un'unica relazione d’impatto acustico che risponda ai criteri di cui alla Delibera Regione Toscana n.788/1999. Fatta eccezione per i biliardi e carambole, la valutazione d’impatto acustico può essere sostituita da autocertificazione vedi allegato del modulo di d.i.a.
Variazioni:
Qualunque variazione deve essere prontamente comunicata (modifica della denominazione, della sede ecc.) Per quanto concerne la nomina di un nuovo presidente deve essere compilato apposito modello ed allegati in copia il verbale del Consiglio che lo ha eletto e il documento d’identità.
Comunicazioni annuali:
All’inizio di ogni anno il Presidente deve provvedere a comunicare la prosecuzione dell’attività del circolo allegando in copia il nuovo attestato di affiliazione e il rendiconto consuntivo (quest’ultimo se non ancora approvato in tale data dovrà essere comunque prodotto non appena disponibile).
ORARI D’ APERTURA E CHIUSURA
Secondo quanto disposto dall’ordinanza Comunale in materia “Disciplina degli orari di esercizio delle attività economiche”.
Sono indici di attività lucrativa:
• Rilascio senza formalità della tessera sociale;
• Pubblicità delle iniziative svolte;
• Dimensione del locale ed elevato numero di soci;
• Pagamento biglietto d’ingresso in caso di spettacoli;
Ultimo aggiornamento: 13/8/2008
ALLEGATI:
Circoli privati aderenti ad enti riconosciuti – adempimenti vari (File pdf, 114.24 KBytes)
Circoli privati non aderenti ad enti riconosciuti – adempimenti vari (File pdf, 112.83 KBytes)
Notifica RE 852/2004 (File pdf, 177.51 KBytes)




