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Bucine
e la val d'Ambra nel Dugento: Gli ordini dei conti Guidi
A cura di Mario Ascheri
Con un saggio di Leandro Perini
Edizione del testo a cura di Maria A. Ceppari, Erminio Jacona, e Patrizia
Turrini
Siena,
Edizioni Il Leccio, 1995
Biblioteca Comunale
Il
documento Lo statuto della Valdambra riveste un interesse del tutto particolare
soprattutto considerando che esso è uno dei più antichi
"statuti rurali" giunti fino a noi..
Lo statuto della Valdambra regolamantava la vita amministrativa, civile
e penale di sei Comunità - Bucine, Caposelvi, Pogi, Galatrona,
Rendola e Torre S. Reparata - che formavano il viscontado di Ambra, posto
sotto la signoria dei conti Guidi nel secolo XIII.
L'importanza storica del documento - che viene qui riprodotto nell'originale
latino - deriva dalla numerose informazioni che esso fornisce sull'ambiente,
le attività economiche, la mentalità, gli usi e la vita
sociale, e costituendo di conseguenza una fonte estremamente preziosa
per ricostruire la storia locale di un'epoca, che nel terrirorio di Bucine
ha lasciata numerose testimonianze. In particolare, lo statuto ci restituisce
fedelmente l'immagine dei rapporti di potere intercorrevano tra il Conte
e le sue Comunità, natura e estensione dei diritti del Conte, Modi
di esercitarli e livello di autonomia delle singole terre.
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