Cennina
conserva meglio di ogni altro luogo della Valdambra i connotati di castello
medievale. Lantica fortificazione fu edificata sui resti di un
precedente insediamento posto a guardia della strada, che raccordava
la via etrusco-romana delle colline del Chianti con la Cassia Adrianea
che correva più in basso. La rocca, ancora visibile, fu eretta
nel 1167 dal ghibellino conte Brandaglia Alberico dUguccione,
investito signore di Cennina da Federico II. Come accadeva nelletà
feudale, questo castello ebbe diversi signori: Brandaglia, Ubertini,
Guidi, Tarlati. Inoltre, essendo in posizione strategica, fu accanitamente
conteso fra Siena, Firenze e Arezzo, i cui contadi si incontravano nella
Valdambra.
Nel 1336, si pose sotto la protezione di Firenze. Ma ciò non
lo preservò dalle scorrerie dei feudatari del luogo. Infatti
nel 1349, gli Ubertini occuparono Cennina. Firenze mandò in soccorso
di questo importante castello truppe al comando di Albertaccio Ricasoli
e Giovanni Alberti, con lordine di riconquistarlo ad ogni costo.
Gli Ubertini dovettero cedere e Cennina tornò sotto il dominio
fiorentino.
Nel 1360 la Repubblica ordinò che si costituisse una Lega
della Valdambra della quale entrarono a far parte 14 castelli
fra cui Cennina. Cinque anni dopo oltre che militarmente, la Valdambra
fu organizzata anche amministrativamente in tre terzieri.
Cennina venne a far parte del primo assieme a Badia Agnano, Pieve a
Presciano, S. Leolino, Cacciano, Castiglione Alberti, Montelucci e Capannole.
Qualche anno dopo Cennina fu incluso nel terziere che comprendeva Bucine,
Torre S. Reparata, S. Leolino, Rendola e Galatrona.
Nel 1388 si riaccese la guerra tra Siena e Firenze, e due anni più
tardi Cennina fu occupato e saccheggiato dai senesi. Il castello fu
poi conquistato nel 1447 dalle truppe aragonesi. Lultimo saccheggio
Cennina lo subì nel 1529 per mano dei soldati del principe dOrange,
che tornavano dal sacco di Roma e si portavano ad assediare Firenze.
Con la riforma leopoldina del 1772-74, Cennina entrò a far parte
della comunità di Bucine.In età arcaica il nome del luogo
era AZNEI-NI e in epoca romana ACCENNANUS.Lattuale borgo medievale,
che sorge sul cocuzzolo di una collina a 470 metri sul livello del mare,
è ancora racchiuso dai resti di una imponente cinta muraria,
alta, in alcuni punti, fino a 15 metri, lungo la quale si apre una turrita
porta daccesso alla fortificazione.Il piccolo nucleo storico è
costituito da casette in pietra e mattoni, sorte intorno alla pittoresca
piazza detta Della Cisterna, e dal cassero, cuore difensivo
della fortificazione, databile al XII secolo.Tanto le mura del cassero
che quelle della cinta sono in bozze di pietra squadrata legate da malta
di calce, mentre allinterno e allesterno delle medesime
murature, si hanno non pochi rifacimenti con elementi in cotto e misti,
risalenti a ristrutturazioni databili al secolo XIV. Allo stesso periodo
risalgono anche le casette che si affacciano sulla piazza della Cisterna.Lesodo
dalle campagne, verificatosi a partire dal secondo dopoguerra, ha visto
anche il progressivo spopolamento di Cennina. Ma negli ultimi decenni
si assiste al fenomeno inverso.Inoltre, un gruppo di studiosi ha qui
creato un centro turistico e culturale, promuovendo rappresentazioni
teatrali, conferenze, concerti e esposizioni di notevole livello culturale.
Così il castello di Cennina è risorto a nuova vita.
Per lalto valore di testimonianza storica e architettonica, la
Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali ha posto il vincolo paesaggistico
sullintero colle di Cennina.