I luoghi del cuore e della memoria
di Elio Scala

Siena, Edizioni Il Leccio, 1996
Assessorato alla cultura e pubblica istruzione, Biblioteca Comunale, Società Filarmonica di Ambra


E' raro incontrare un anziano che sappia narrare il passato. Ci riesce Elio Scala con lucidità e misura, evitando le secche della nostalgia.
Elio Scala, che aveva partecipato alla resistenza, per quasi cinquanta anni ha contribuito, con la sua attività nella scuola elementare statale, alla formazione di un gran numero di allievi. Uomo di scuola attento alla vita ha assistito e vissuto sulla propria pelle il passaggio tra due mondi, da quello agricolo dominante in Italia fino agli anni '50 a quello industriale affermatosi successivamente. Ha conosciuto le tappe di quel lungo processo che dagli inizi del Novecento ha portato i ceti sociali emarginati a prendere coscienza di sé e dei della propria condizione.
Il punto di riferimento "della memoria e del cuore" è la Valdambra, luogo natio, che conserva le vestigia della sua storia millenaria, e che è arrivata alle soglie del secolo passato caratterizzata da una società agricola fondata soprattutto sul sistema mezzadrile. E questa fisionomia aveva conservato quasi intatta fino a pochi anni fa.
L'epoca dei fatti narrati è compresa tra la prima guerra mondiale e l'avvio del "miracolo economico" italiano. Da una vita rurale e paesana a "misura d'uomo", all'irrompere dell'automobile che annuncia cambiamenti di costume e di valori. Attraverso la freschezza delle memorie e la vivacità delle immagini leggendo questi poemetti in prosa, gli aspetti della vita sociale di una comunità contadina non priva di interessi culturali diventano tangibili e vivi anche per il lettore.
Scritto con misura e lucidità I luoghi del cuore e della memoria è la testimonianza accurata della vita sociale di un borgo e del suo territorio popolato di persona, case, alberi animali dentro la presente cornice storica del Novecento.

 
 
 
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