domanica, 20 ottobre 2019 ore 18:24
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MOROSITÀ INCOLPEVOLE


Di cosa si tratta

I residenti nel Comune di Bucine possono accedere a un contributo che deriva dalla ripartizione, effettuata dalla Regione Toscana, dei fondi nazionali e regionali sulla morosità incolpevole.
Si tratta di un beneficio economico rivolto a chi è sottoposto a sfratto per morosità, determinata dalla perdita o dalla diminuzione del reddito familiare in conseguenza dell'attuale crisi economica e occupazionale  ed è finalizzato ad evitare la fase dell'esecuzione dello sfratto stesso.

I contributi sono concessi in presenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida, oppure è intervenuta la convalida ma non è ancora avvenuta l’esecuzione del provvedimento. 

 

Come presentare la domanda

Il modulo di richiesta può essere: scaricato dal sito web del Comune nella sezione Bandi e Concorsi, ritirato. Il modulo di richiesta, scaricabile dal sito web del Comune di Bucine oppure ritirato all'Ufficio Servizi Sociali o presso l'URP,  deve essere compilato dalla persona colpita da sfratto e consegnato all’ Ufficio Servizi Sociali del Comune di Bucine Via San Salvatore n. 15.


Alla domanda occorre allegare:

  • Attestazione ISEE in corso di validità;
  • Contratto di locazione registrato;
  • Intimazione di fratto e/o dell'ordinanza di convalida;
  • Documentazione che attesti le condizioni economiche necessarie per l'accesso al beneficio;
  • Copia del proprio documento identità in corso di validità e, se cittadino extraeuropeo, anche copia della carta o del permesso di soggiorno.

Requisiti di accesso

Possono ottenerlo i cittadini italiani, dell'Unione Europea o i cittadini extra-Unione in possesso del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno, che abbiano i seguenti requisiti fondamentali:
 

  • contratto di affitto regolarmente registrato e in corso di validità; 
  • residenza nell’alloggio oggetto dello sfratto;
  • pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità non ancora pervenuto alla convalida oppure sfratto convalidato per cui non è ancora intervenuta l'esecuzione; 
  • reddito ISE attuale del nucleo non superiore ad € 35.000,00 e corrispondente valore ISEE non superiore ad € 20.000,00;
  • non titolarità per una quota superiore al 30% di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili a destinazione abitativa siti sul territorio nazionale;
  • almeno uno dei componenti il nucleo familiare residente nell'alloggio è un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica, con conseguente riduzione della capacità reddituale per un evento quale:
    • licenziamento (escluso quello per giusta causa, giustificato motivo soggettivo e dimissioni volontarie);
    • accordi aziendali o sindacali che abbiano ridotto l'orario di lavoro e della retribuzione;
    • cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga;
    • collocazione in stato di mobilità;
    • mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico;
    • cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate alla C.C.I.A., aperte da almeno 12 mesi, o consistente e dimostrabile flessione dell'attività e del reddito derivante;
    • malattia grave, infortunio o decessodi un componente il nucleo familiare che abbia comportato la riduzione del reddito o la necessità di far fronte a spese mediche e assistenziali di particolare rilevanza;
    • modificazione del nucleo familiare con perdita di una fonte di reddito, per motivi quali separazione, allontanamento di un componente, detenzione.