Badia Agnano

Situato su una collinetta affacciata sulla valle della Trove, il borgo di Badia Agnano, ricoprì un ruolo di preminenza in un ampio territorio di cui facevano parte la Valdambra, il Valdarno, la Valdichiana e il senese dovuto al ruolo che nel tempo ebbe l’abbazia di Santa Maria Agnano.

Fondata prima del Mille dalla potente famiglia nobiliare degli Ubertini, divenne poi un importante feudo ecclesiastico con il controllo su numerose chiese del territorio circostante. Benedettina prima, camaldolese poi, vide avvicendarsi un vasto numero di priori e figure di primissimo piano nel panorama religioso tra cui il futuro santo vescovo di Milano Carlo Borromeo, il quale, dopo un profondo declino che investì il monachesimo, comprendendo le esigenze di una riforma rese l’abbazia all’ordine camaldolese che perdurerà fino alla soppressione napoleonica.

 

Dell’originario complesso abbaziale oggi rimangono la chiesa, la canonica e la chiesetta della compagnia mentre il resto è divenuto civile abitazione.

La chiesa, originariamente intitolata a Santa Maria, è un esempio di architettura romanica in pietra alberese ben allineata e squadrata, riflettendo lo stile spirituale ed austero della congregazione camaldolese.

Il restauro, fatto nel 2003, ha riportato la chiesa al suo antico splendore consentendoci di apprezzare al meglio la volta dedicata a Santa Maria, un crocefisso ligneo di pregevole fattura ed una fonte battesimale su cui è ancora ben visibile lo stemma camaldolese: due colombe che si abbeverano nella stessa coppa.

 

Nella piazza principale del borgo, ancora oggi luogo d’incontro, si può riposare all’ombra di un tiglio sedendosi sul muretto del vecchio pozzo, ancora dotato delle bocche d’uscita e del braccio oscillante della pompa su cui è ben leggibile la data 1899.

Nell’antica Badia raggiungibile da via Trento vi sono elementi di rilievo quali la porta d’accesso e una cinta muraria, a circondare il tipico borgo è un paesaggio che mostra ancora una natura incontaminata, caratterizzato da vigneti, strade bianche e boschi di querce e roverelle, in particolare la pineta di Poggio Gaeta facilmente raggiungibile a piedi.

 

Durante l’estate il borgo si anima di eventi e manifestazioni, occasioni per degustare vini locali e prodotti del territorio e per vivere momenti di convivialità e di festa, come Borgo d’Estate e d’Autunno e nel tradizionale Palio delle Botti, sfida medioevale, che consiste nel far rotolare una botte, tipico contenitore cilindrico in legno utilizzato principalmente per il vino, per le vie del paese.

 

Per maggiori informazioni sul programma delle iniziative e manifestazioni visitate il sito del Comune di Bucine www.comune.bucine.ar.it/turismo