Levane

A pochi chilometri da Bucine lungo la strada statale 69 troviamo un vivace paese e una delle maggiori frazioni del comune di Bucine: si tratta di Levane, oggi realtà urbana di una certa consistenza, anticamente un importante snodo viario attraversato dalla strada regia aretina.

Il suo cuore risiede nella Levane alta, castelletto originario sulle cui alture, nella piana di Castelvecchio sorgeva il Castello di Leona, da cui sembra derivi il toponimo di Levane.

Levane alta dette anche i natali al noto poeta e giurista italiano Jacopo da Leona i cui sonetti sono riportati in numerosi fonti tra cui il Codice Vaticano 3793, tra questi il più celebre è uno scambio di battute in forma di dialogo col titolo di “Madonna, di voi Piango”

 

« - Madonna, di voi piango e mi lamento,
ché m' ingannate, ond' io doglio sovente.
- Messere, ed io doglio che da voi cento
fiate sono ingannata malamente.
- Madonna, per voi ho pena e tormento
e dolor ne lo core e ne la mente.
- Messere, gioco è 'l vostro ver ch' eo sento;
per voi m' encende el foco tropp' ardente.
- Madonna, tutto avvèn per gelosia
per fin amare, ché ciascun ha doglia,
che teme di perder ciò c'ha 'n balia.
- Messere, quel che divenire soglia
agli amadori, più fra noi non sia:
ma ciò che l'uno vuol e l'altro voglia - »  

 

Oltre a possedere un deciso interesse storico, il colle di Levane alta permette una vasta panoramica su parte del Valdarno aretino, eccezionale è la zona del poggio di Monteleoni ove sulla sommità è situato il Santuario di Santa Maria della Ginestra: qui è possibile visitare il luogo di culto i cui numerosi restauri ne hanno variato la pianta classica e lo stile, lasciando però invariato il bellissimo affresco datato XIII° secolo de “La Madonna con la Cintola”, o passeggiare sui poggetti rimirando la flora e il paesaggio locale, tra cui la parte bassa di Levane che ben si presta ad un attento e fulgido sguardo.

L’ospitalità del luogo ricalca quella del passato di cui abbiamo numerose cronache scritte tra cui quella del noto poeta statunitense Bayard Taylor, qui vi si trova infatti il passato (Levane alta) che si incontra col presente (il paese sviluppatosi intorno al fiume Ambra) ove è possibile trovare reperti archeologici a stretto contatto con recenti attività imprenditoriali ed un paese in crescita sia demografica che in accoglienza.

Allo stesso modo la vicina villa Migliarina, datata 1826 con il suo grande  parco e la sua architettura armonica è diventato complesso ricettivo che offre la possibilità di rivivere la vecchia Toscana a stretto contatto con i prodotti vinicoli locali.