Pogi

A pochi chilometri da Bucine, proprio sulle rive del fiume Ambra sorge una delle più esplicite ed indiscusse testimonianze della lunga storia della Valdambra: si tratta della frazione di Pogi e del suo ponte romanico, antichissimo capolavoro architettonico.

Fiume e ponte sono, oggi come allora, la fortuna del borgo: in passato i monaci di Agnano stanziarono un mulino proprio in questo luogo, confermato dalle documentazioni pervenutaci direttamente dal XII° secolo e il ponte, in epoca romana, rappresentava la continuità di un antico tracciato della via Cassia adrianea permettendo di superare il torrente; attraversare a piedi questa parte rende possibile immergersi in quella che è un’atmosfera del passato. Posizione migliore non può non essere che sul parapetto del Ponte di Pogi, un lascito impareggiabile con le sue cinque arcate in pietra sia in termini storici sia in ricchezza paesaggistica, in particolare la recente ristrutturazione ha riportato il ponte ad un nuovo splendore, rendendo le sue verdi sponde erbose e ricche di vegetazione meta obbligata per gli amanti del trekking, della pesca e della fotografia.

 

Non lontano, sulla prominenza di una collina, vi è Pogi alta, incamminandosi dal caratteristico ponte si raggiunge l’antica rocca, originariamente castello a picco sull’Ambra, oggi grazioso borgo composto da case in pietra, oltre ad assistere in ogni periodo dell’anno ai colori della campagna è possibile intraprendere sentieri naturalistici all’ombra dei boschi toscani.