domanica, 24 settembre 2017 ore 12:25


In un paesaggio che sembra dipinto da un pittore rinascimentale si scoprono capolavori creati dall'uomo accanto a quelli creati dalla natura.

Sono sette gli alberi di particolare interesse del Comune di Bucine e censiti dal Corpo Forestale dello Stato: i Pini di Migliarina, il Gelso di casa Zani, il Leccio di Bellavista, il Cipresso di Petrolo, la Quercia di Badia a Ruoti, il Tasso di Pietraviva e l'Olivone di Montebenichi, di questi il Leccio di Bellavista ed il Tasso di Pietraviva sono già stati inseriti nell’elenco degli Alberi Monumentali della Regione Toscana.
Alberi spettacolari per le forme, le dimensioni e l'età che possono raggiungere.

Alberi della Memoria carichi di storie, di emozioni, di ricordi e di segreti custoditi in ogni ramo.

Andarli a trovare per conoscerli è un'emozione che riporta la mente ed il cuore al profondo legame dell'uomo con la natura.

Alberi meravigliosi che si innalzano al cielo come veri e propri giganti a difesa di un territorio ricco di storia e di magia e di un patrimonio naturalistico inestimabile da conoscere, promuovere e valorizzare.

Il Comune di Bucine, ormai da anni, ha intrapreso un percorso di valorizzazione di questi alberi attraverso laboratori e attività di educazione ambientale rivolti alle scuole, ai cittadini ed ai turisti.

Per le foto in allegato si ringrazia Dott. Giulio Donati del Corpo Forestale dello Stato.

ALLEGATI:
1 - Leccio di Bellavista (File pdf, 377.46 KBytes)
2 - Cipresso di Petrolo (File pdf, 382.51 KBytes)
3 - Quercia di Badia a Ruoti (File pdf, 612.36 KBytes)
4 - Tasso di Pietraviva (File pdf, 356.56 KBytes)
5 - Olivone di Montebenichi (File pdf, 419.62 KBytes)
6 - Moro di casa Zani (File pdf, 510.29 KBytes)
7 - Pini di Migliarina (File pdf, 496.77 KBytes)