giovedì, 09 luglio 2020 ore 03:44

ANAGRAFE - STATO CIVILE

Data: 10-02-2050 - 10-05-2050

Certificati Anagrafici

Si ricorda che ai sensi  dell’Art. 1 della tariffa (All. A) del DPR 26/10/1972 N.642 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1972/11/11/072U0642/sg) i CERTIFICATI ANAGRAFICI sono SOGGETTI ALL’IMPOSTA DI BOLLO FIN DALL’ORIGINE; pertanto il Funzionario che li emette deve redigerli su carta bollata.

Restano salve le esenzioni per lo specifico uso al quale tali certificati sono destinati.

 

MODALITA’ DI RICHIESTA

Si ricorda che i certificati sono rilasciabili unicamente se richiesti da soggetti diversi da: Pubbliche Amministrazione, Gestori di pubblici servizi o se richiesti per documenti da presentare all’estero. Quindi, se il certificato deve essere presentato ad una Pubblica Amministrazione o ad un gestore di pubblico servizio si deve utilizzare l’autocertificazione.

Oltre alle richieste da sportello effettuate dagli interessati, le richieste di certificati potranno essere effettuate unicamente con documento firmato digitalmente e recapitate attraverso la PEC (Posta Elettronica Certificata) o interoperabilità. In ogni caso dovrà essere individuabile il richiedete ed indicato il motivo della richiesta.

Si ricorda infatti dal 1° gennaio 2012, con l’entrata in vigore dell’art. 15 della legge 183/2011, nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e con i gestori pubblici Servizi, I Certificati sono sempre sostituiti dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione. Si Invita ad utilizzare il modulo “dichiarazione sostitutiva di certificazione “ reperibile nella sezione “allegati”

 

REQUISITI DEL RICHIEDENTE

Tutti i cittadini che dovranno attestare la propria condizione anagrafica (nascita, stato di famigli, cittadinanza etc.) dovranno avvalersi dell’autocertificazione e tutte le amministrazioni pubbliche (stato, regioni, enti locali, enti gestori di servizi) saranno obbligate ad accettarle, salvo poi disporre delle facoltà di verifica previste dalla legge.

 

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

Il certificato può essere consegnato anche ad altra persona, diversa dall’intestatario del certificato,

solo se questa stessa si presenta con delega firmata accompagnata da copia del documento d’identità.

Il delegante dovrà indicare il motivo per cui viene richiesto il certificato e l’eventuale norma che giustifica il rilascio dello stesso in carta libera.

COSTI

 

ESENZIONE dall’IMPOSTA DI BOLLO

I certificati anagrafici possono essere rilasciati in ESENZIONE dall’IMPOSTA DI BOLLO (comunemente chiamati in “carta semplice”) solo per gli USI ESPRESSAMENTE PREVISTI dalla legge (tabella allegato B del DPR642/1972),nonché dalle specifiche leggi speciali.

L’ESENZIONE da BOLLO è specificata, MAI generica. Pertanto i cittadini nel richiedere qualsiasi certificato anagrafico, se ritengono di aver diritto all’esenzione, devono obbligatoriamente indicare l’uso e la norma di legge che la prevede, uso e norma che dovranno essere riportate dal Funzionario sul certificato.

Nella sezione “allegati” si trova il modulo Allegato 2 bis per la richiesta in esenzione da bolo che dovrà essere compilata in tutte le sue parti e consegnata al Funzionario di Anagrafe al momento della richiesta del certificato.

SI ricorda che l’acquisizione di tale notizia, poiché è conseguente all’adempimento di un obbligo di legge, quello fiscale, rientra fra i fini istituzionali e pertanto NON costituisce violazione della privacy.

 

RESPONSABILITÀ PER OMESSO PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI BOLLO

Ai sensi dell’art. 25 comma 1 del DPR 642/1972 chi non corrisponde, in tutto o in parte, l’imposta di bollo dovuta sin dall’origine è soggetto, oltre al pagamento tributo, ad una sanzione amministrativa dal cento al cinquecento per cento dell’imposta.

 

INFORMAZIONI

L’autocertificazione diventa a tutti gli effetti un obbligo e non una mera facoltà discrezionale.

Le certificazioni rilasciate dagli uffici anagrafici comunali potranno ancora essere richieste nell’ambito dei rapporti con soggetti privati (banche, imprese, assicurazioni, società sportive, etc.) ma anche in questi casi sarà possibile far valere l’autocertificazione, previo consenso del soggetto privato richiedente.

 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’

Allegato 1

E’ la dichiarazione da presentare successivamente ad un decesso per attestare ed individuare gli eredi e la loro condizione.

La dichiarazione viene presentata a cura di 1 erede il quale dovrà effettuare l’autenticazione della sottoscrizione presso l’ufficio Anagrafe producendo contestualmente n. 1 marca da bollo da €. 16,00  e il pagamento di €. 0,52 come diritti di segreteria allo sportello.

 

RICHIESTA DI CERTIFICATO ANAGRAFICO

Allegato 2

La normativa prevede che chiunque può chiedere i certificati anagrafici di altra persona. Il cittadino che intende richiedere certificazioni anagrafiche, deve indicare:

  • Tipo di certificazione
  • Intestatario del certificato
  • Utilizzo del certificato

La richiesta può essere presentata allo Sportello Anagrafe con rilascio immediato in carta libera o in bollo a seconda dell'uso indicato nella richiesta a mezzo posta, indirizzata all'Ufficio Anagrafe, all'indirizzo via del Teatro, 2 allegando il modulo di richiesta compilato e sottoscritto, unitamente a:

  • busta affrancata
  • marca da bollo (se dovuta)
  • relativa somma in denaro per diritti di segreteria

I certificati anagrafici sono soggetti all'imposta di bollo a meno che non siano previste specifiche esenzioni per il particolare uso al quale tali certificati sono destinati.

  • Certificati con esenzione dall'imposta di bollo: € 0,26 per diritti di segreteria.
  • Certificati in bollo: marca da bollo di € 16,00 ed € 0,52 per diritti di segreteria.

 

AUTOCERTIFICAZIONI

Allegato 3 - Allegato 4 - Allegato 5 - Allegato 6 - Allegato 7 - Allegato 8 - Allegato 9 - Allegato 10 - Allegato 11 - Allegato 12

Consistono nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, apposite dichiarazioni sottoscritte dall'interessato attestanti propri stati e requisiti personali. L'interessato deve presentare l’autocertificazione unitamente alla copia non autenticata di un documento di riconoscimento (nel caso di invio per posta o per via telematica);

Con le autocertificazioni si possono certificare i seguenti stati, qualità personali e fatti:

  • la data e il luogo di nascita
  • la residenza
  • la cittadinanza
  • il godimento dei diritti politici
  • lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a)
  • lo stato di famiglia
  • l'esistenza in vita
  • la nascita del figlio
  • il decesso del coniuge, dell'ascendente o del discendente

La firma non deve essere più autenticata.

L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica.

L'autocertificazione è utilizzabile nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati che vi consentono.

Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: rapporti con l'autorità giudiziaria e atti da trasmettere all'estero.

Certificati che NON possono essere sostituiti da dichiarazione:

  • medici;
  • sanitari;
  • veterinari;
  • di origine;
  • di conformità CE;
  • di marchi;
  • di brevetti.

 

RICHIESTA CERTIFICATI / ESTRATTI ATTI DI STATO CIVILE

Allegato 13

E’ l’istanza che viene presentata per ottenere certificazione relativa agli atti di stato civile formati nel comune o comunque relativi a soggetti ivi residenti, riguardanti la cittadinanza, la nascita, i matrimoni, le unioni civili e la morte.

Sarà compilata a cura del richiedente nonché titolare dell’atto  o dell’estratto

Il certificato nonché l’estratto di Stato Civile viene rilasciato in carta libera


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